DOSSIER OPPORTUNITÀ
PREDISPOSTO PER

(horizon-neb-2026-01-business-01) affrontare il problema dei senzatetto in modo strutturale attraverso infrastrutture e servizi sociali coordinati nei quartieri

A cura di – SEF Consulting
Ambito
Europea
Scadenza
01/12/2026
Obiettivo
Innovazione
Sociale
Beneficiari
Centro di ricerca
ETS
Grande Impresa
Media Impresa
Micro Impresa
Piccola Impresa
Pubblica amministrazione
Cosa Finanzia
Consulenze
Costi di esercizio
Immobilizzazioni immateriali
Immobilizzazioni materiali
Materiali di consumo
Personale
Spese generali
Agevolazione
Fondo Perduto:
70-100%
Indietro
Ambiti di applicazione
ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE - TELECOMUNICAZIONI, PROGRAMMAZIONE E CONSULENZA INFORMATICA, INFRASTRUTTURE INFORMATICHE E ALTRE ATTIVITÀ DEI SERVIZI D'INFORMAZIONE - ATTIVITÀ IMMOBILIARI - ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE - ATTIVITÀ AMMINISTRATIVE E DI SERVIZI DI SUPPORTO - AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E DIFESA; ASSICURAZIONE SOCIALE OBBLIGATORIA - ISTRUZIONE E FORMAZIONE - ATTIVITÀ PER LA SALUTE UMANA E DI ASSISTENZA SOCIALE - ATTIVITÀ ARTISTICHE, SPORTIVE E DI DIVERTIMENTO - ALTRE ATTIVITÀ DI SERVIZI - ATTIVITÀ DI ORGANIZZAZIONI E ORGANISMI EXTRATERRITORIALI
Dotazione finanziaria
10.500.000 €
Tipologia
Contributo a fondo perduto: 70-100%
Data apertura
05/05/2026
Data chiusura
01/12/2026
OBIETTIVO

Il topic punta ad affrontare il fenomeno della homelessness in modo strutturale, superando una risposta basata prevalentemente sull'emergenza e costruendo nei quartieri un sistema coordinato di infrastrutture e servizi sociali.

La Commissione parte dal presupposto che gli approcci housing-led siano essenziali, ma che le cause multidimensionali della homelessness richiedano anche un sistema integrato capace di collegare:

  • servizi sanitari;
  • occupazione;
  • istruzione e formazione;
  • integrazione nella comunità;
  • servizi sociali;
  • infrastrutture fisiche e comunitarie.

L'obiettivo è ridurre la dipendenza di lungo periodo dai servizi emergenziali e favorire reinserimento, inclusione sociale e partecipazione alla vita della comunità.

Risultati attesi

I progetti devono contribuire a tutti i risultati indicati dal topic:

  • produrre evidenze su quali infrastrutture sociali e servizi siano necessari per affrontare strutturalmente la homelessness a livello di quartiere;
  • migliorare concretamente disponibilità e accessibilità delle infrastrutture e dei servizi essenziali per le persone senza dimora nei quartieri coinvolti.

Il progetto deve quindi combinare analisi, sviluppo di un modello sistemico e validazione sul campo.

Cosa deve fare obbligatoriamente il progetto

La proposta deve sviluppare un system-based approach capace di coordinare servizi e infrastrutture sociali a livello di quartiere. La Commissione richiede espressamente che il progetto comprenda almeno:

  • analisi del contesto locale e dell'ambiente costruito;
  • mappatura della disponibilità e dell'accessibilità dei servizi e delle infrastrutture sociali;
  • particolare attenzione alle persone in homelessness cronica e ai gruppi marginalizzati o vulnerabili;
  • analisi della relazione tra configurazione delle infrastrutture/servizi e incidenza della homelessness;
  • individuazione degli ostacoli alla loro integrazione, compresi frammentazione dei dati, servizi organizzati “a silos” e difficoltà finanziarie per la scalabilità;
  • analisi della disponibilità e capacità delle persone senza dimora a utilizzare i servizi offerti;
  • valutazione degli effetti su reintegrazione comunitaria, partecipazione, benessere, coesione sociale e senso di appartenenza;
  • misurazione dell'impatto socioeconomico attraverso indicatori;
  • elaborazione di raccomandazioni trasferibili ad altri quartieri.
Dimostrazione obbligatoria in almeno 5 quartieri

Un requisito molto importante è la dimensione territoriale della sperimentazione.

Il modello deve essere sviluppato e validato in almeno 5 quartieri situati in differenti Stati membri UE e/o Paesi associati a Horizon Europe.

Questo rende il topic adatto a partenariati internazionali relativamente ampi, con forte coinvolgimento di Comuni, servizi sociali, ETS e soggetti operanti direttamente nei quartieri.



BENEFICIARI

Horizon Europe consente in generale la partecipazione di qualsiasi soggetto dotato della capacità operativa e finanziaria necessaria. Possono quindi essere partner, tra gli altri:

  • Comuni e altri enti locali;
  • enti pubblici;
  • Enti del Terzo settore;
  • associazioni e fondazioni;
  • cooperative e imprese sociali;
  • imprese;
  • università;
  • organismi di ricerca;
  • enti sanitari;
  • operatori dell'housing sociale;
  • soggetti attivi nei servizi per persone senza dimora;
  • soggetti dell'economia sociale;
  • organizzazioni comunitarie.
Partenariato minimo

Si applicano le normali regole Horizon Europe.

Il consorzio deve comprendere almeno:

3 soggetti giuridici indipendenti di 3 differenti Stati membri UE o Paesi associati a Horizon Europe, di cui:

  • almeno 1 stabilito in uno Stato membro UE;
  • almeno altri 2 stabiliti ciascuno in un differente Stato membro o Paese associato.

Tuttavia, nel caso concreto questo minimo puramente formale è insufficiente: dato l'obbligo di validare il modello in almeno cinque quartieri di differenti Paesi, sarà normalmente necessario costruire un consorzio più ampio.

Partenariato consigliato

Operativamente, una configurazione forte potrebbe comprendere:

  • 5 o più enti locali responsabili dei quartieri pilota;
  • ETS/cooperative sociali che lavorano con persone senza dimora;
  • organismi di ricerca o università;
  • servizi sanitari e sociosanitari;
  • soggetti dell'housing sociale;
  • esperti di urbanistica e ambiente costruito;
  • soggetti tecnologici per dati e interoperabilità dei servizi;
  • enti esperti in valutazione d'impatto.

La proposta deve inoltre adottare un approccio partecipativo e transdisciplinare.

Coinvolgimento delle scienze sociali e umanistiche

Il topic prevede espressamente un requisito SSH – Social Sciences and Humanities.

Devono essere coinvolti in maniera effettiva:

  • esperti SSH;
  • istituzioni con competenze SSH;
  • discipline sociali e umanistiche pertinenti.

Non basta quindi inserire una componente sociale marginale: il contributo delle SSH deve essere integrato nella metodologia e produrre un impatto sostanziale sulla qualità della ricerca e della sperimentazione.



AGEVOLAZIONE
  • 70% dei costi ammissibili per imprese e altri soggetti for profit;
  • fino al 100% per soggetti giuridici non profit.

Contributo indicativo

La Commissione considera adeguato un contributo UE di circa 3.500.000 euro per progetto, la Commissione prevede indicativamente di finanziare 3 progetti.

Il progetto viene finanziato tramite Lump Sum, quindi la sovvenzione non viene gestita secondo una rendicontazione tradizionale basata sul rimborso analitico di tutte le singole fatture.



COSA FINANZIA
  • creazione di sistemi integrati tra servizi sociali, sanitari e occupazionali;
  • piattaforme per la condivisione e interoperabilità dei dati;
  • nuovi modelli di case management;
  • accesso integrato a salute mentale, cure primarie e servizi sociali;
  • accompagnamento al lavoro e formazione;
  • spazi comunitari e infrastrutture sociali di quartiere;
  • modelli di presa in carico multidisciplinare;
  • attività di inclusione e partecipazione;
  • sistemi di monitoraggio dell'accessibilità ai servizi;
  • interventi sperimentali su più quartieri europei;
  • valutazione dell'impatto sociale ed economico;
  • sviluppo di modelli replicabili in altre città.

La componente edilizia o immobiliare può essere pertinente quando riguarda la social infrastructure, ma il cuore del topic non è una ristrutturazione immobiliare tradizionale: deve esserci un modello sistemico e innovativo di coordinamento tra infrastrutture, servizi e comunità.

Gruppi target

Particolare attenzione deve essere prestata:

  • alle persone in homelessness cronica;
  • ai gruppi marginalizzati;
  • alle persone in situazioni di vulnerabilità.

Nella replicabilità del modello devono inoltre essere considerate differenze connesse, tra l'altro, a:

  • genere;
  • orientamento sessuale;
  • età;
  • condizioni fisiche e psicologiche;
  • distribuzione geografica dei servizi;
  • caratteristiche locali della homelessness.
Indicatori

Il progetto deve utilizzare indicatori misurabili almeno in relazione a:

  • accessibilità delle infrastrutture sociali;
  • utilizzo dei servizi;
  • reintegrazione nella comunità;
  • partecipazione;
  • benessere;
  • coesione sociale;
  • impatto socioeconomico.

La Commissione richiede espressamente una valutazione dell'impatto socioeconomico del modello sistemico.



Spese ammissibili
  • personale;
  • consulenze e subcontracting, ove giustificati;
  • viaggi e trasferte;
  • attrezzature, normalmente secondo le regole di ammortamento/uso nel progetto;
  • beni e servizi;
  • attività pilota;
  • raccolta ed elaborazione dei dati;
  • strumenti digitali;
  • attività partecipative e di co-design;
  • comunicazione e disseminazione;
  • attività di valutazione;
  • costi indiretti.


SCADENZA
1 dicembre 2026

AMBITO TERRITORIALE
Europa e Paesi affiliati Horizon
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